Attività 2012

COSA CI PROPONIAMO PER IL 2012 ?

 

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che queste mie righe siano solo “proposte”, poi serve che ognuno aggiunga il proprio punto di vista, le proprie idee…Guarigione e Responsabilità rimangono le due parole chiave di tutta l’attività dell’associazione a mio modo di vedere. A mio avviso i filoni principali sono sempre gli stessi:

  1. Formazione
  2. Promozione dell’associazione
  3. Lavoro

     1. Formazione
Le attività continuano: a Cesena in particolare c’è una bella energia, le persone partecipano numerose e questo ci deve fare riflettere. È fondamentale che ogni famigliare si renda conto che può fare la differenza nel percorso di guarigione delle persone che ha intorno a sé.
La nostra attività ritengo che dovrebbe sostanziarsi in coinvolgere maggiormente le persone nel trovare strumenti per migliorare la propria capacità di gestire la situazione dal punto di vista emotivo e relazionale, il che non riduce minimamente quanto è giusto richiedere ai servizi, anzi lo rende più autorevole ed ascoltato. Il messaggio vuole essere: tutti possono evolvere verso un proprio meglio (percorso di guarigione), non possiamo pensare che lo facciano i nostri famigliari se non siamo disposti a farlo noi, e noi lo possiamo fare, con gli strumenti giusti, un passo alla volta.

      2.  Promozione dell’associazione
Oltre a tutte le attività che ora si stanno portando avanti ritengo sia il caso di studiare una maggior capacità di essere presenti sui media.
Penso      che sia necessario chiarire bene a tutti cosa si possono aspettare dall’associazione e cosa non fa parte del ruolo dell’associazione, quale modello di  servizi e di salute mentale seguiamo, perché solo in questo modo potremo coinvolgere le persone attorno a noi.
Non siamo un sindacato, inteso come strumento di rivendicazione, vogliamo essere interlocutori preparati ed efficaci nei confronti dei servizi, 
facendo presente quello che secondo noi funziona e quello che è al di sotto degli standard promessi. Vogliamo e possiamo dare strumenti alle
famiglie che si confrontano con la malattia mentale, ma non vogliamo in nessun modo diventare a nostra volta un ente a cui delegare il proprio ruolo di familiari.

       3.  Lavoro
Vorrei sentire le proposte del gruppo di lavoro e vorrei aggiungere quanto si sta “muovendo” sul versante “Felicità Sostenibile”. Infatti se è vero  che Felicità Sostenibile è un’associazione a se stante, è anche vero che nasce da un “cuore” di Porte Aperte, ma con una struttura diversa, per dare opportunità, anche lavorative alle persone, con precedenza alle persone che partono da un disagio di salute mentale. Penso che Porte Aperte debba promuovere tutte quelle possibilità che possano generare attività lavorative per i nostri famigliari, mentre Felicità Sostenibile, nel  proporre il proprio modello di felicità, possa creare direttamente opportunità di lavoro. Concludendo osservo come le attività e i temi dibattuti siano sempre quelli:
la guarigione, il nostro ruolo di famigliari, l’interazione con i servizi, il lavoro, la speranza, la cultura della salute mentale…a qualcuno potrebbe sembrare che non cambi mai niente!
Io credo che questo sia normale, credo che sia un ingrediente fondamentale del nostro cammino, come famiglie e come associazione: la tenacia. Saper continuare ogni giorno a dare il nostro meglio, sapendo che alcune cose danno già risultato, e che altre avranno tempi più lunghi o ci richiederanno   
un  cambio di strategia è fondamentale per dare speranza, risorse e risultati alle famiglie nostre associate.

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