Attività 2011

Cos’è successo nel 2011?

I versanti su cui ci siamo impegnati specificatamente sono stati sostanzialmente tre:
1. Formazione alle famiglie.
2. Promozione dell’associazione.
3. Lavoro.

Oltre a questi tre ambiti specifici è continuata l’attività “base” dell’associazione, ovvero il rendere più funzionale l’interazione tra i famigliari e i servizi, accompagnando famigliari maggiormente in difficoltà agli incontri con i medici, favorendo una maggior reciproca comprensione dei ruoli e delle attività. La relazione con i servizi, sviluppatasi anche nel DSM di Cesena, per la verifica della promozione di un certo tipo di cultura per la salute mentale ci ha impegnato parecchio. Infatti per questo aspetto in particolare abbiamo incontrato più volte i responsabili del DSM cesenate, ma anche ravennate, con il preciso intento di capire come si intendesse operare e di quali fossero eventualmente gli ostacoli a farlo. A questo proposito siamo stati promotori dell’incontro tra il modello triestino e quello ravennate, confronto che è rimasto “sospeso” nei mesi successivi, e non senza perplessità da parte nostra, dove abbiamo deciso di guardare alla sostanza dei fatti evitando di portare valutazioni di principio che si potessero prestare a inutili polemiche.
Il DSM ravennate, come pure quello cesenate sono in un fase di profondi cambiamenti, e se è vero che ci piace la direzione intrapresa, vogliamo anche essere presenti nel monitorarne i risultati e le attività, con uno sano spirito critico e costruttivo.
In questo senso sono continuati gli incontri tra i vari csm e i famigliari, per un confronto puntuale su quelle che sono le attività dei servizi e le necessità espresse dalle famiglie.
Presenza nei CSM di Ravenna e Cesena: relazione a cura di Valerio Cellini
Amministratore di sostegno (a cura di Valerio Cellini), ma vediamo nello specifico le attività nelle tre aree chiave:

Sul primo versante della formazione alle famiglie possiamo dire che i risultati ottenuti sono stati tanti: sono continuati i corsi mensili dedicati alle famiglie e aperti al pubblico, con l’intento di dare risorse ai famigliari, ma anche diffondere una cultura della salute mentale che riguarda tutti quelli che hanno una mente e non solo quelli che hanno problemi con la loro mente. Questi corsi mensili hanno continuato a svolgersi a Faenza (da oltre due anni e mezzo) a Ravenna (dall’ottobre 2010) e da novembre 2011 abbiamo cominciato a tenerli a Cesena.Al momento le date degli incontri sono visibili sul sito www.paolosvegli.it ma a breve lo saranno anche su questosito www.porteaperteravenna.it.
In Maggio si è tenuto a Trieste il VI corso nazionale formazione per famigliari dove ho avuto l’onore di essere uno dei formatori. A Faenza continuano gli incontri quindicinali del gruppo di auto mutuo aiuto per famigliari. Per poter svolgere al meglio la mia attività di formazione per famigliari mi sono iscritto ad un corso che è stato messo a punto negli Stati Uniti e che in Italia viene erogato da Progetto Itaca. Senz’altro confrontarci con questa grande e ricca realtà di Milano che si sta espandendo in tutt’Italia è interessante…Per quel che riguarda l’attività di promozione della nostra associazione nel 2011 sono proseguiti i banchetti informativi presso il csm di Ravenna, che rappresentano un momento per farci conoscere dai famigliari. Oltre a ciò sono stato ospite per nove trasmissioni di “In salute” la rubrica di Ravegnana Radio per parlare di salute mentale, facendo conoscere la nostra associazione e il nostro approccio per una nuova cultura della salute mentale, le registrazioni radio sono disponibili sul sito www.paolosvegli.it, e a breve anche sul nostro sito. Siamo intervenuti in diversi spettacoli con i Sorci Verdi e gli Abbi Dubbi (gruppi musicali legati ai centri di salute mentale). Abbiamo partecipato a diversi incontri dei centri diurni, dove spesso ci è stato chiesto di presentare ai famigliari che non la conoscevano, l’attività dell’associazione.
Sul versante del lavoro…. (relazione di Enzo Morgagni)
Oltre a ciò che ha espresso il gruppo di lavoro “dedicato” voglio dire che ci sono stati momenti di attività comune con l’unità riabilitativa di Faenza, nel reperire una realtà disponibile ad accettare una persona per lo svolgimento di un’attività di volontariato.

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