Corso di Ballo

Inizio dei Corsi:

⇒   3 Ottobre 2018  – 10 Lezioni

   ⇒      9 Gennaio 2019 – 10 Lezioni

ogni Mercoledì dalle 15 alle 16

SEDE DEL CORSO:
presso C.R.I. via Guaccimanni 19, Ravenna

Corso di ballo latino 2018-19-1
Corso indirizzato
     a chi ha voglia di
divertirsi coi ritmi caraibici,
∞      a chi vuole imparare la salsa e i balli di gruppo!

Il corso è tenuto dalla super premiata ballerina
Marina Casadei.

Per informazioni e iscrizioni:

Primarosa Melandri:  cell. 342 0012519

 

Annunci

Formazione alimentare

INIZIO CORSO: 2 ottobre 2018

FINE CORSO : 2 dicembre 2018

OGNI MARTEDI E GIOVEDI DALLE ORE 16 alle 17

SEDE: presso C.R.I., via Guaccimanni 19, Ravenna

Attività motoria e formazione alimentare-4

 

Il corso è rivolto a chi vuole riattivare il proprio metabolismo con una coinvolgente attività
fisio-fitness sia aerobica che anaerobica e a chi desidera scoprire
come mangiare sano senza sacrifici.

Conduce il corso Aristide Maina, personal trainer e istruttore di fitness con integrazione di due incontri condotti da Carlotta Mazzesi, che si occupa dell’insegnamento di un corretto stile alimentare.

Attività motoria e formazione alimentare pdf scaricabile

Per iscrizioni e informazioni:

Primarosa Melandri  – cell. 342 0012519

 

 

Comunicato

C O M U N I C A T O

L’8 agosto 2018,  una delegazione di PORTE APERTE della Romagna, presso la sede del DSM-DP romagnolo a Forlì, ha incontrato il Direttore, dr Claudio Ravani.

L’incontro è stato chiesto da PORTE APERTE della Romagna per avere informazioni sulla decisione dell’ AUSL Romagna sul Dr Bosio, il cui mandato è già scaduto e che doveva essere già andato in pensione, ma risulta che non essere pensionabile per insufficienza di contributi versati.

A seguito di questo imprevisto la Direzione dell’AUSL Romagna ha deciso di permettergli altri 4 mesi alla direzione del CSM di Cesena.

Abbiamo espresso tutta la nostra contrarietà a questa scelta per i gravi danni provocati dal Friulano.

Abbiamo poi posto all’attenzione del Dr Ravani altri 2 argomenti:

  1. la proposta dello psicologo dr Lasagna di sperimentare a Forlì il Dialogo Aperto;
  2. la nostra proposta di fare entro il 2018 un’iniziativa su cosa comporta una reale presa in carico di una persona con disturbo psichiatrico.

Il confronto con il dr Ravani è stato molto aperto, ci ha dimostrato il suo apprezzamento per le proposte; si è dimostrato interessato a sperimentare il Dialogo Aperto a Forlì.
C’è necessità di approfondire alcune indicazioni fatte dallo psicologo  Lasagna, che incontreremo, nelle prossime settimane.

Sulla reale presa in carico c’è l’impegno di organizzare una intera giornata, insieme,  a dicembre 2018, a Cesena, quando il Dr Ravani subentrerà nella Direzione del CSM cesenate, al Dr Bosio.

Proposte presentate al dr Tamagnini dell’AUSL Romagna

 

Gennaio 2018     Proposte presentate al dr Tamagnini dell’AUSL Romagna

 

Progetto Terapeutico-Riabilitativo Personalizzato: diffusione della pratica del PTRP (o PTRI) che deve sempre prevedere e promuovere il coinvolgimento dell’utente (e, col suo assenso, della rete familiare) e la sua formalizzazione attraverso la certificazione del “consenso informato”) . L’elaborazione, la gestione e il monitoraggio partecipati del PTRP deve diventare progressivamente, in tempi brevi-medi, il fulcro centrale e sistemico di tutto l’intervento nel campo della Salute Mentale, a partire dalla gestione degli esordi e dalle situazioni più gravi e complesse.

Continuità dei percorsi: va garantita  la continuità dei percorsi di cura e di riabilitazione-inclusione sociale, dalla fase adolescenziale alla età adulta/anziana ( superando l’attuale separatezza culturale, istituzionale e organizzativa tra NPSIA e Psichiatria Adulti/DP/DI).

Budget di salute: progressivo sviluppo del modello di intervento del BdS, con programmazione e    coordinamento a livello di Distretto e con la partecipazione di tutti gli attori istituzionali, professionali e sociali previsti (associazionismo degli utenti e dei familiari compreso); a partire dalla fase di sperimentazione in corso in alcuni distretti romagnoli  ( al cui monitoraggio vogliamo partecipare, anche se fino a poche settimane fa ne siamo stati tenuti all’oscuro);

Carenza di organici: va rapidamente superata l’ attuale pesante carenza di organici: occorrono assolutamente nuove assunzioni,  non necessariamente solo di psichiatri, vista la difficoltà di reperirli; non essendo più preminente questa figura professionale devono essere assunti altri professionisti ( psicologi, educatori, …) per aumentare quantità, qualità ed efficacia degli interventi psicoterapeutici e di inclusione sociale.

Formazione del personale e presa in carico globale della persona: sono necessari maggiori investimenti nella formazione del capitale umano del DSM attraverso lo sviluppo diffuso di attività di formazione/riconversione professionale orientate al modello di intervento bio-psico-sociale e alla pratica di lavoro in equìpe integrate/multiprofessionali. Formazione che consolidi la cultura e la competenza professionale della “presa in carico globale della persona” attraverso l’intervento socio-sanitario integrato capace di superare la fallimentare pratica attuale basata, esclusivamente o in assoluta prevalenza, sulla gestione ambulatoriale di psicofarmaci. Rispetto ai quali, del resto, andrebbe sempre garantita una somministrazione consensuale appropriata e periodicamente monitorata che ne permetta, nel contesto appunto di un più ampio intervento terapeutico-riabilitativo, una loro progressiva diminuzione, capace di limitarne e contrastarne i comprovati effetti collaterali negativi sulla salute anche fisica degli utenti (v. Audit e ricerca regionale in corso  ..). Presa in carico che sul versante dei bisogni di inclusione sociale necessita di un maggiore e più qualificato e integrato intervento degli attori pubblici delle politiche  dei Servizi Sociali, della Casa, della Istruzione, della Formazione e del Lavoro oltre che di altri attori e risorse (pubbliche, private  e privato-sociali) delle comunità locali. E’ perciò necessario, a livello distrettuale, avere sedi partecipate comuni di programmazione e gestione  degli interventi

Formazione utenti e familiari: avvio in ogni ambito territoriale/distrettuale di attività di formazione per le famiglie, per gli utenti e per i volontari dell’associazionismo (es., cicli di incontri di psico-educazione per familiari, formazione di facilitatori sociali/UFE utenti-familiari-esperti,…); specifiche attività di promozione e sostegno alla crescita dell’associazionismo degli utenti (particolarmente debole in Romagna).

Risparmi finanziari e reinvestimenti: reperimento di risorse finanziarie attraverso decise politiche di risparmio nella riduzione dei farmaci e delle residenze per reinvestirle sia in programmi di estensione e qualificazione di interventi verificati come centrali rispetto alla prospettiva della “recovery ( appartamenti supportati, formazione al lavoro e tirocini lavorativi, attività di inclusione sociale, …), sia in sperimentazione di progetti-modelli-metodi innovativi.

 

 

Monitoraggio e valutazione partecipata degli esiti dei programmi e delle attività di intervento: individuazione di indicatori, modalità e sedi (CUFO,…); in particolare, produzione periodica di report informativi e relativa organizzazione di regolari sessioni periodiche di confronto (es. Conferenza annuale o biennale sullo stato e le prospettive del sistema della Salute Mentale romagnola) capaci di operare documentati consuntivi valutativi e di individuare programmi di sviluppo e miglioramento degli indirizzi e delle pratiche concrete di intervento.

CSM (Centro Salute Mentale) deve essere con chiarezza centrale nei Servizi di Salute Mentale, ne ha la responsabilità del governo degli stessi e dei processi progettuali. Il CSM deve garantire maggior attenzione all’accoglienza degli utenti con adeguata informazione e spazi confortevoli

-“Durante e Dopo di Noi” è un problema relativamente nuovo e di notevole portata, la popolazione cresciuta dopo la chiusura dei manicomi è giunta ad una età in cui rimane senza famiglia oppure con genitori molto anziani. Servizi sociali e sanitari sono chiamati anche dalla recente legge sul “Dopo di Noi” ad intervenire per dare un aiuto alle persone sole e non autosufficienti. Al sanitario, in particolare, si chiede di partecipare alla progettazione per una soluzione abitativa ed a mettere a disposizione operatori domiciliari durante e Dopo di Noi.

CUFO: valorizzazione dei CUFO di ambito e del CUFO romagnolo (che però è ancora da costituire !) e della loro funzione centrale sia di monitoraggio e valutazione della attuazione concreta delle politiche e degli indirizzi operativi, che di proposta-progettazione dei necessari miglioramenti. Per quanto riguarda questo primo (ritardato)  anno di decollo dei quattro Cufo territoriali, ci risulta una grande e scoordinata differenza di situazioni e già mancanze o ritardi di ascolto per quelli che, costituitisi correttamente, hanno subito cominciato a lavorare e a elaborare prime analisi e richieste di confronto con le dirigenze del DSM e dell’AUSL.

“Dialogo Aperto” : chiediamo al Ministero della Sanità, all’Assessorato regionale alla Sanità e all’AUSL Romagna di allargare la sperimentazione del modello del “Dialogo Aperto” anche nel territorio romagnolo; prevedendo l’investimento di risorse formative aggiuntive allo scopo di costituire le relative equipe di operatori per il suo decollo.

Informazione, comunicazione, partecipazione . Chiediamo una più continuativa, sistematica e tempestiva informazione e diffusione alle associazioni di utenti e familiari di tutta la documentazione relativa agli atti di indirizzo e decisione dell’AUSL e del DSM romagnoli nel campo complessivo della Salute Mentale (NPIA,DP,DI, Psichiaria Adulti) al fine di comunicarla e diffonderla presso i nostri soci per alzare e qualificare  il nostro livello di informazione e   consapevolezza e quindi  il potenziale di partecipazione. A questo scopo sarebbe molto utile un investimento che (anche con la nostra collaborazione) permetta di utilizzare al meglio le nuove tecnologie informatiche.

L’anomalia cesenate: permane (e anzi si è aggravata) la critica situazione conflittuale nel DSM di Cesena ( tra la Direzione e numerosi medici, operatori, familiari/associazione “Porte Aperte”); situazione da noi da molto tempo denunciata e più volte messa a conoscenza della Dirigenza AUSL/DSM per l’individuazione (promessaci) di un suo superamento. Siamo disponibili a riverificarne i termini.

 

PORTE APERTE della Romagna

Evento formativo con metodologia Open Space Technology su Budget di Salute

Evento formativo con metodologia Open Space Technology su Budget di Salute

PROGETTARE LA SALUTE:

IL BUDGET DI SALUTE

Cervia (RA), mercoledì 08 febbraio 2017

SCHEDA DI ISCRIZIONE

Si prega di compilare in stampatello ed inviare dal 16 al 26 gennaio 2017 alla Segreteria Organizzativa tramite e-mail: antonella.nicolucci@auslromagna.it oppure nadia.valdinoci@auslromagna.it

scarica il pdf:  budget-di-salute-8-febbraio-2017

Cognome …………………………………………………………………………….

Nome ………………………………………………………………………………..

Codice Fiscale ……………………………………………………………………

Qualifica ……………………………………………………………………………

Disciplina ECM se prevista: …………………………………………………

. ………………………………………………………………………………………..

Ente…………………………………………………………………………………..

Servizio/U.O………………………………………………………………………

Impresa Sociale/Cooperativa………………………………………………..

Associazione………………………………………………………………………

Indirizzo………………………………………………………………….N. …….

CAP……………..Città……………………………………………….Prov…….

Tel………………………………………Fax……………………………………….

E-mail ……………………………………………………………………………….

Esprimo il consenso al trattamento dei miei dati per le

finalità consentite dal D.Lgs. 196/03.

Data……………………………………………………………………

Firma…………………………………………………………………

RICHIEDE I CREDITI E.C.M. q SI q NO

EDITORIA N.01064

(stampa: 12.01.2017)

Evento formativo con metodologia Open Space

Technology su Budget di Salute

PROGETTARE LA SALUTE:

IL BUDGET DI SALUTE

Cervia (RA), 8 febbraio 2017

Salute mentale e guarigione

Covegno: Salute mentale e guarigione

  Sabato 24 maggio 2014  – ore 9-13 presso la Sala “Sergio Bandini”  della Cassa di Risparmio, via Boccaccio 22 (angolo Largo Firenze)  Ravenna, un convegno sul tema:

Salute mentale e guarigione. (
atti del convegno in video)
La ricerca valutativa CNR sugli esiti di un percorso  in Romagna. Continua a leggere

Oltre il giardino Ravenna

oltre-il-giardino-2L’ 8 maggio 2011 è stato inaugurato, dedicandolo a Franco Basaglia, lo psichiatra che fu il principale fautore della legge 180 per la chiusura dei manicomi il giardino che fiancheggia il Nuovo Centro di Salute Mentale, che ha lasciato la storica sede del quartiere Sant’Agata e si è  trasferito a Ponte Nuovo-Ravenna, in piazza della Magnolia.

Alla cerimonia erano presenti la figlia di Franco Basaglia, il Sindaco di Ravenna, l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Ravenna e il Presidente della Seconda Circoscrizione, le Associazioni dei familiari “Porte Aperte” e “Ama la Vita“.

Continua a leggere

Auto Mutuo Aiuto – A.M.A.

AMA – Auto Mutuo Aiuto

Auto Mutuo Aiuto (AMA): una risorsa per ognuno di noi
Cos’è l’Auto Mutuo Aiuto e in che cosa può sostenere le famiglie che si trovano ad affrontare le difficoltà di un famigliare con problemi di salute mentale?
L’Auto Mutuo Aiuto (AMA) è la più antica delle forme di organizzazione per affrontare le difficoltà che l’uomo abbia utilizzato.

Semplicemente si tratta di mettere in comune le proprie capacità nell’affrontare un problema comune.
Possiamo vedere già come gruppi AMA i primi gruppi di uomini primitivi che si riunivano per risolvere al meglio il problema della caccia.
La storia è piena di esempi e situazioni di gruppi spontaneamente creati con l’obiettivo di risolvere al meglio un problema comune. Nell’ambito della storia moderna e della salute si riconosce come primo momento di auto mutuo aiuto la sera del 1935 in cui due alcolisti (un medico e un rappresentante), trovandosi a parlare finirono per confrontarsi sul loro problema specifico per ore, accorgendosi poi, a fine serata, che non avevano avuto bisogno di bere. Continua a leggere

Il ruolo delle famiglie

Il ruolo delle famiglie nella promozione della salute mentale

Il ruolo delle famiglie nella promozione della salute mentale Quando si parla di salute mentale già si è fatto un grosso passo avanti rispetto a ragionare di “malattia mentale” o “disagio psichico”. Credo che le parole che si usano per descrivere le cose diano la direzione nella quale si guarda e anche la capacità di assumere l’atteggiamento più funzionale ad affrontare l’argomento.
La salute mentale riguarda tutti, come la salute fisica.
E come la salute fisica appartiene a ciascuno di noi in gradi diversi, c’è chi è in “gran forma” e chi “sta benino”, e chi sta affrontando una malattia.
Promuovere la salute mentale significa anzitutto promuovere una cultura di salute mentale.
Il ruolo delle famiglie nel fare questo si muove in due direzioni principali: una verso l’esterno e una verso l’interno.
Promuovere la salute mentale verso l’esterno significa fare capire a chi ha strane idee al riguardo (o non ne ha affatto) che perdere la salute mentale può capitare a qualunque persona e in qualunque momento, è una cosa può essere affrontata, e la salute, in gradi diversi, può essere riconquistata. Continua a leggere