Formazione alimentare

INIZIO CORSO: 2 ottobre 2018

FINE CORSO : 2 dicembre 2018

OGNI MARTEDI E GIOVEDI DALLE ORE 16 alle 17

SEDE: presso C.R.I., via Guaccimanni 19, Ravenna

Attività motoria e formazione alimentare-4

 

Il corso è rivolto a chi vuole riattivare il proprio metabolismo con una coinvolgente attività
fisio-fitness sia aerobica che anaerobica e a chi desidera scoprire
come mangiare sano senza sacrifici.

Conduce il corso Aristide Maina, personal trainer e istruttore di fitness con integrazione di due incontri condotti da Carlotta Mazzesi, che si occupa dell’insegnamento di un corretto stile alimentare.

Attività motoria e formazione alimentare pdf scaricabile

Per iscrizioni e informazioni:

Primarosa Melandri  – cell. 342 0012519

 

 

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Comunicato

C O M U N I C A T O

L’8 agosto 2018,  una delegazione di PORTE APERTE della Romagna, presso la sede del DSM-DP romagnolo a Forlì, ha incontrato il Direttore, dr Claudio Ravani.

L’incontro è stato chiesto da PORTE APERTE della Romagna per avere informazioni sulla decisione dell’ AUSL Romagna sul Dr Bosio, il cui mandato è già scaduto e che doveva essere già andato in pensione, ma risulta che non essere pensionabile per insufficienza di contributi versati.

A seguito di questo imprevisto la Direzione dell’AUSL Romagna ha deciso di permettergli altri 4 mesi alla direzione del CSM di Cesena.

Abbiamo espresso tutta la nostra contrarietà a questa scelta per i gravi danni provocati dal Friulano.

Abbiamo poi posto all’attenzione del Dr Ravani altri 2 argomenti:

  1. la proposta dello psicologo dr Lasagna di sperimentare a Forlì il Dialogo Aperto;
  2. la nostra proposta di fare entro il 2018 un’iniziativa su cosa comporta una reale presa in carico di una persona con disturbo psichiatrico.

Il confronto con il dr Ravani è stato molto aperto, ci ha dimostrato il suo apprezzamento per le proposte; si è dimostrato interessato a sperimentare il Dialogo Aperto a Forlì.
C’è necessità di approfondire alcune indicazioni fatte dallo psicologo  Lasagna, che incontreremo, nelle prossime settimane.

Sulla reale presa in carico c’è l’impegno di organizzare una intera giornata, insieme,  a dicembre 2018, a Cesena, quando il Dr Ravani subentrerà nella Direzione del CSM cesenate, al Dr Bosio.

CHIUSI DENTRO E IMPASTICCATI

 

Psichiatria. Pochi soldi. Tutti a residenze
dove i malati restano tali. Ma la ricerca
dimostra che la chiave del successo è la
riabilitazione personalizzata.

CHIUSI DENTRO E IMPASTICCATI
TORNANO I MATTI

Peppe Dell’Acqua *

L’ITALIA ha rappresentato un modello avanzato di gestione nel processo di restituzione di autonomia alle persone con disturbo mentale, a partire dalla legge Ba­saglia e sino al superamento degli Opg.
È auspicabile che i passi avanti sino a ora compiuti conducano a ulteriori avanzamen­ti nella tutela della salute mentale delle per­sone, è dal rispetto della dignità che nasce l’idea stessa di terapia: così il Presidente Mattarella nel messaggio in occasione del­la giornata mondiale della salute mentale 2015 “. Ma la realtà è ben diversa. Continua a leggere

PROGETTO-OBIETTIVO “TUTELA DELLA SALUTE MENTALE 1994-1996”

PROGETTO-OBIETTIVO “TUTELA DELLA SALUTE MENTALE 1994-1996”
La riforma psichiatrica varata nel 1978 con la legge n.180, poi travasata nei contenuti sostanziali negli articoli 33 e seguenti della legge di riforma sanitaria 23 dicembre 1978, n.833, ha aperto la via a profondi cambiamenti culturali e organizzativi a tutti i livelli delle istituzioni pubbliche preposte al settore.
La nuova disciplina legislativa, infatti, ha postulato un diverso approccio alla malattia mentale, modificando gli obiettivi fondamentali dell’intervento pubblico dal controllo sociale dei malati di mente alla promozione della salute e alla prevenzione dei disturbi mentali e spostando l’asse portante delle istituzioni assistenziali dagli interventi fondati sul ricovero ospedaliero a quelli incentrati sui servizi territoriali. Continua a leggere

Proposte presentate al dr Tamagnini dell’AUSL Romagna

 

Gennaio 2018     Proposte presentate al dr Tamagnini dell’AUSL Romagna

 

Progetto Terapeutico-Riabilitativo Personalizzato: diffusione della pratica del PTRP (o PTRI) che deve sempre prevedere e promuovere il coinvolgimento dell’utente (e, col suo assenso, della rete familiare) e la sua formalizzazione attraverso la certificazione del “consenso informato”) . L’elaborazione, la gestione e il monitoraggio partecipati del PTRP deve diventare progressivamente, in tempi brevi-medi, il fulcro centrale e sistemico di tutto l’intervento nel campo della Salute Mentale, a partire dalla gestione degli esordi e dalle situazioni più gravi e complesse.

Continuità dei percorsi: va garantita  la continuità dei percorsi di cura e di riabilitazione-inclusione sociale, dalla fase adolescenziale alla età adulta/anziana ( superando l’attuale separatezza culturale, istituzionale e organizzativa tra NPSIA e Psichiatria Adulti/DP/DI).

Budget di salute: progressivo sviluppo del modello di intervento del BdS, con programmazione e    coordinamento a livello di Distretto e con la partecipazione di tutti gli attori istituzionali, professionali e sociali previsti (associazionismo degli utenti e dei familiari compreso); a partire dalla fase di sperimentazione in corso in alcuni distretti romagnoli  ( al cui monitoraggio vogliamo partecipare, anche se fino a poche settimane fa ne siamo stati tenuti all’oscuro);

Carenza di organici: va rapidamente superata l’ attuale pesante carenza di organici: occorrono assolutamente nuove assunzioni,  non necessariamente solo di psichiatri, vista la difficoltà di reperirli; non essendo più preminente questa figura professionale devono essere assunti altri professionisti ( psicologi, educatori, …) per aumentare quantità, qualità ed efficacia degli interventi psicoterapeutici e di inclusione sociale.

Formazione del personale e presa in carico globale della persona: sono necessari maggiori investimenti nella formazione del capitale umano del DSM attraverso lo sviluppo diffuso di attività di formazione/riconversione professionale orientate al modello di intervento bio-psico-sociale e alla pratica di lavoro in equìpe integrate/multiprofessionali. Formazione che consolidi la cultura e la competenza professionale della “presa in carico globale della persona” attraverso l’intervento socio-sanitario integrato capace di superare la fallimentare pratica attuale basata, esclusivamente o in assoluta prevalenza, sulla gestione ambulatoriale di psicofarmaci. Rispetto ai quali, del resto, andrebbe sempre garantita una somministrazione consensuale appropriata e periodicamente monitorata che ne permetta, nel contesto appunto di un più ampio intervento terapeutico-riabilitativo, una loro progressiva diminuzione, capace di limitarne e contrastarne i comprovati effetti collaterali negativi sulla salute anche fisica degli utenti (v. Audit e ricerca regionale in corso  ..). Presa in carico che sul versante dei bisogni di inclusione sociale necessita di un maggiore e più qualificato e integrato intervento degli attori pubblici delle politiche  dei Servizi Sociali, della Casa, della Istruzione, della Formazione e del Lavoro oltre che di altri attori e risorse (pubbliche, private  e privato-sociali) delle comunità locali. E’ perciò necessario, a livello distrettuale, avere sedi partecipate comuni di programmazione e gestione  degli interventi

Formazione utenti e familiari: avvio in ogni ambito territoriale/distrettuale di attività di formazione per le famiglie, per gli utenti e per i volontari dell’associazionismo (es., cicli di incontri di psico-educazione per familiari, formazione di facilitatori sociali/UFE utenti-familiari-esperti,…); specifiche attività di promozione e sostegno alla crescita dell’associazionismo degli utenti (particolarmente debole in Romagna).

Risparmi finanziari e reinvestimenti: reperimento di risorse finanziarie attraverso decise politiche di risparmio nella riduzione dei farmaci e delle residenze per reinvestirle sia in programmi di estensione e qualificazione di interventi verificati come centrali rispetto alla prospettiva della “recovery ( appartamenti supportati, formazione al lavoro e tirocini lavorativi, attività di inclusione sociale, …), sia in sperimentazione di progetti-modelli-metodi innovativi.

 

 

Monitoraggio e valutazione partecipata degli esiti dei programmi e delle attività di intervento: individuazione di indicatori, modalità e sedi (CUFO,…); in particolare, produzione periodica di report informativi e relativa organizzazione di regolari sessioni periodiche di confronto (es. Conferenza annuale o biennale sullo stato e le prospettive del sistema della Salute Mentale romagnola) capaci di operare documentati consuntivi valutativi e di individuare programmi di sviluppo e miglioramento degli indirizzi e delle pratiche concrete di intervento.

CSM (Centro Salute Mentale) deve essere con chiarezza centrale nei Servizi di Salute Mentale, ne ha la responsabilità del governo degli stessi e dei processi progettuali. Il CSM deve garantire maggior attenzione all’accoglienza degli utenti con adeguata informazione e spazi confortevoli

-“Durante e Dopo di Noi” è un problema relativamente nuovo e di notevole portata, la popolazione cresciuta dopo la chiusura dei manicomi è giunta ad una età in cui rimane senza famiglia oppure con genitori molto anziani. Servizi sociali e sanitari sono chiamati anche dalla recente legge sul “Dopo di Noi” ad intervenire per dare un aiuto alle persone sole e non autosufficienti. Al sanitario, in particolare, si chiede di partecipare alla progettazione per una soluzione abitativa ed a mettere a disposizione operatori domiciliari durante e Dopo di Noi.

CUFO: valorizzazione dei CUFO di ambito e del CUFO romagnolo (che però è ancora da costituire !) e della loro funzione centrale sia di monitoraggio e valutazione della attuazione concreta delle politiche e degli indirizzi operativi, che di proposta-progettazione dei necessari miglioramenti. Per quanto riguarda questo primo (ritardato)  anno di decollo dei quattro Cufo territoriali, ci risulta una grande e scoordinata differenza di situazioni e già mancanze o ritardi di ascolto per quelli che, costituitisi correttamente, hanno subito cominciato a lavorare e a elaborare prime analisi e richieste di confronto con le dirigenze del DSM e dell’AUSL.

“Dialogo Aperto” : chiediamo al Ministero della Sanità, all’Assessorato regionale alla Sanità e all’AUSL Romagna di allargare la sperimentazione del modello del “Dialogo Aperto” anche nel territorio romagnolo; prevedendo l’investimento di risorse formative aggiuntive allo scopo di costituire le relative equipe di operatori per il suo decollo.

Informazione, comunicazione, partecipazione . Chiediamo una più continuativa, sistematica e tempestiva informazione e diffusione alle associazioni di utenti e familiari di tutta la documentazione relativa agli atti di indirizzo e decisione dell’AUSL e del DSM romagnoli nel campo complessivo della Salute Mentale (NPIA,DP,DI, Psichiaria Adulti) al fine di comunicarla e diffonderla presso i nostri soci per alzare e qualificare  il nostro livello di informazione e   consapevolezza e quindi  il potenziale di partecipazione. A questo scopo sarebbe molto utile un investimento che (anche con la nostra collaborazione) permetta di utilizzare al meglio le nuove tecnologie informatiche.

L’anomalia cesenate: permane (e anzi si è aggravata) la critica situazione conflittuale nel DSM di Cesena ( tra la Direzione e numerosi medici, operatori, familiari/associazione “Porte Aperte”); situazione da noi da molto tempo denunciata e più volte messa a conoscenza della Dirigenza AUSL/DSM per l’individuazione (promessaci) di un suo superamento. Siamo disponibili a riverificarne i termini.

 

PORTE APERTE della Romagna

Salute mentale, inserimento lavorativo e inclusione sociale

Associazione “Porte Aperte-Romagna”
Cooperativa Sociale “San Vitale”
Associazione “A.M.A. la Vita”
Associazione “A Testa Alta”

invitano al Convegno che si svolgerà:

sabato 29 ottobre 2016 – ore 9.00-12.30
presso la Sala d’Attorre di Casa Melandri
via Ponte Marino, 2 Ravenna

sul tema:

              ” Salute mentale, inserimento lavorativo
e inclusione sociale”

 

convegno-la-salute-mentale  pdf – scaricabile

 

 

Incontro tra i dirigenti del nuovo D.S.M.R.

 Il  18 febbraio 2016 – alle ore 9.00  importante incontro nei Locali AUSL
di Pievesestina – Cesena.

tra le Associazioni dei familiari:

  • PORTE APERTE della Romagna,
  • Se questo è un Uomo di Cesena,
  • Orizzonti Nuovi di Rimini,
  • AMA la Vita di Ravenna

e il dr Ravani, i suoi collaboratori,
Dirigenti del nuovo Dipartimento Salute Mentale Romagnolo. Continua a leggere