Leggere e scrivere

 

Leggere e scrivere

Alda Merini

corso gratuito

indirizzato a tutti coloro che vogliono esprimere se stessi attraverso

  • scritti,
  • immagini,
  • disegni.

Il percorso ci guida a curiosare dentro noi stessi, ad ascoltare ed essere ascoltati, affinché, insieme, si giunga a cogliere le sensazioni, i pensieri, i vissuti che si trovano già dentro di noi e che aspettano solo di essere trovati e detti. Farlo in gruppo renderà tutto piacevole, leggero, come in un gioco, dove ognuno potrà divertirsi a scoprire, regalare e ricevere i tesori profondi che possiede e che nasconde dentro di sé.

Tutto il materiale per la scrittura viene fornito dagli organizzatori.

Inizio  Lunedì 14 gennaio 2019
ore 15-17  presso C.R.I. via Guaccimanni, 19 Ravenna
ogni lunedì   per 7 incontri di due ore ciascuno,

Conducono il corso
PIERA PEDEZZ I                  cell. 340 4722493
FIORENZA BELLERI            cell. 329 5372749

Si ringrazia “La Politecnica Ravenna” per la collaborazione fornita.

 

volantino Leggere e scrivere   scarica il pdf

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Introduzione alle arti marziali

 

Wing Tsun EWTO Arti marziali Autodifesa Ravenna

da gennaio 2019 a maggio 2019

ogni venerdì 14.30-15.30 a settimane alterne

Il corso è rivolto a tutti coloro che desiderano aumentare il proprio benessere psicofisico attraverso l’attività motoria e acquisire un metodo di difesa personale attraverso le arti marziali.Volantino arti marziali 2019-2

  • Wing Tsun è Consapevolezza e Attitudine mentale, è il metodo più sano per migliorare la sicurezza in se stessi e per imparare a gestire il proprio corpo e la propria mente al massimo delle possibilità con il minimo dello sforzo.

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Comunicato

C O M U N I C A T O

L’8 agosto 2018,  una delegazione di PORTE APERTE della Romagna, presso la sede del DSM-DP romagnolo a Forlì, ha incontrato il Direttore, dr Claudio Ravani.

L’incontro è stato chiesto da PORTE APERTE della Romagna per avere informazioni sulla decisione dell’ AUSL Romagna sul Dr Bosio, il cui mandato è già scaduto e che doveva essere già andato in pensione, ma risulta che non essere pensionabile per insufficienza di contributi versati.

A seguito di questo imprevisto la Direzione dell’AUSL Romagna ha deciso di permettergli altri 4 mesi alla direzione del CSM di Cesena.

Abbiamo espresso tutta la nostra contrarietà a questa scelta per i gravi danni provocati dal Friulano.

Abbiamo poi posto all’attenzione del Dr Ravani altri 2 argomenti:

  1. la proposta dello psicologo dr Lasagna di sperimentare a Forlì il Dialogo Aperto;
  2. la nostra proposta di fare entro il 2018 un’iniziativa su cosa comporta una reale presa in carico di una persona con disturbo psichiatrico.

Il confronto con il dr Ravani è stato molto aperto, ci ha dimostrato il suo apprezzamento per le proposte; si è dimostrato interessato a sperimentare il Dialogo Aperto a Forlì.
C’è necessità di approfondire alcune indicazioni fatte dallo psicologo  Lasagna, che incontreremo, nelle prossime settimane.

Sulla reale presa in carico c’è l’impegno di organizzare una intera giornata, insieme,  a dicembre 2018, a Cesena, quando il Dr Ravani subentrerà nella Direzione del CSM cesenate, al Dr Bosio.

CHIUSI DENTRO E IMPASTICCATI

 

Psichiatria. Pochi soldi. Tutti a residenze
dove i malati restano tali. Ma la ricerca
dimostra che la chiave del successo è la
riabilitazione personalizzata.

CHIUSI DENTRO E IMPASTICCATI
TORNANO I MATTI

Peppe Dell’Acqua *

L’ITALIA ha rappresentato un modello avanzato di gestione nel processo di restituzione di autonomia alle persone con disturbo mentale, a partire dalla legge Ba­saglia e sino al superamento degli Opg.
È auspicabile che i passi avanti sino a ora compiuti conducano a ulteriori avanzamen­ti nella tutela della salute mentale delle per­sone, è dal rispetto della dignità che nasce l’idea stessa di terapia: così il Presidente Mattarella nel messaggio in occasione del­la giornata mondiale della salute mentale 2015 “. Ma la realtà è ben diversa. Continua a leggere

Proposte presentate al dr Tamagnini dell’AUSL Romagna

 

Gennaio 2018     Proposte presentate al dr Tamagnini dell’AUSL Romagna

 

Progetto Terapeutico-Riabilitativo Personalizzato: diffusione della pratica del PTRP (o PTRI) che deve sempre prevedere e promuovere il coinvolgimento dell’utente (e, col suo assenso, della rete familiare) e la sua formalizzazione attraverso la certificazione del “consenso informato”) . L’elaborazione, la gestione e il monitoraggio partecipati del PTRP deve diventare progressivamente, in tempi brevi-medi, il fulcro centrale e sistemico di tutto l’intervento nel campo della Salute Mentale, a partire dalla gestione degli esordi e dalle situazioni più gravi e complesse.

Continuità dei percorsi: va garantita  la continuità dei percorsi di cura e di riabilitazione-inclusione sociale, dalla fase adolescenziale alla età adulta/anziana ( superando l’attuale separatezza culturale, istituzionale e organizzativa tra NPSIA e Psichiatria Adulti/DP/DI).

Budget di salute: progressivo sviluppo del modello di intervento del BdS, con programmazione e    coordinamento a livello di Distretto e con la partecipazione di tutti gli attori istituzionali, professionali e sociali previsti (associazionismo degli utenti e dei familiari compreso); a partire dalla fase di sperimentazione in corso in alcuni distretti romagnoli  ( al cui monitoraggio vogliamo partecipare, anche se fino a poche settimane fa ne siamo stati tenuti all’oscuro);

Carenza di organici: va rapidamente superata l’ attuale pesante carenza di organici: occorrono assolutamente nuove assunzioni,  non necessariamente solo di psichiatri, vista la difficoltà di reperirli; non essendo più preminente questa figura professionale devono essere assunti altri professionisti ( psicologi, educatori, …) per aumentare quantità, qualità ed efficacia degli interventi psicoterapeutici e di inclusione sociale.

Formazione del personale e presa in carico globale della persona: sono necessari maggiori investimenti nella formazione del capitale umano del DSM attraverso lo sviluppo diffuso di attività di formazione/riconversione professionale orientate al modello di intervento bio-psico-sociale e alla pratica di lavoro in equìpe integrate/multiprofessionali. Formazione che consolidi la cultura e la competenza professionale della “presa in carico globale della persona” attraverso l’intervento socio-sanitario integrato capace di superare la fallimentare pratica attuale basata, esclusivamente o in assoluta prevalenza, sulla gestione ambulatoriale di psicofarmaci. Rispetto ai quali, del resto, andrebbe sempre garantita una somministrazione consensuale appropriata e periodicamente monitorata che ne permetta, nel contesto appunto di un più ampio intervento terapeutico-riabilitativo, una loro progressiva diminuzione, capace di limitarne e contrastarne i comprovati effetti collaterali negativi sulla salute anche fisica degli utenti (v. Audit e ricerca regionale in corso  ..). Presa in carico che sul versante dei bisogni di inclusione sociale necessita di un maggiore e più qualificato e integrato intervento degli attori pubblici delle politiche  dei Servizi Sociali, della Casa, della Istruzione, della Formazione e del Lavoro oltre che di altri attori e risorse (pubbliche, private  e privato-sociali) delle comunità locali. E’ perciò necessario, a livello distrettuale, avere sedi partecipate comuni di programmazione e gestione  degli interventi

Formazione utenti e familiari: avvio in ogni ambito territoriale/distrettuale di attività di formazione per le famiglie, per gli utenti e per i volontari dell’associazionismo (es., cicli di incontri di psico-educazione per familiari, formazione di facilitatori sociali/UFE utenti-familiari-esperti,…); specifiche attività di promozione e sostegno alla crescita dell’associazionismo degli utenti (particolarmente debole in Romagna).

Risparmi finanziari e reinvestimenti: reperimento di risorse finanziarie attraverso decise politiche di risparmio nella riduzione dei farmaci e delle residenze per reinvestirle sia in programmi di estensione e qualificazione di interventi verificati come centrali rispetto alla prospettiva della “recovery ( appartamenti supportati, formazione al lavoro e tirocini lavorativi, attività di inclusione sociale, …), sia in sperimentazione di progetti-modelli-metodi innovativi.

 

 

Monitoraggio e valutazione partecipata degli esiti dei programmi e delle attività di intervento: individuazione di indicatori, modalità e sedi (CUFO,…); in particolare, produzione periodica di report informativi e relativa organizzazione di regolari sessioni periodiche di confronto (es. Conferenza annuale o biennale sullo stato e le prospettive del sistema della Salute Mentale romagnola) capaci di operare documentati consuntivi valutativi e di individuare programmi di sviluppo e miglioramento degli indirizzi e delle pratiche concrete di intervento.

CSM (Centro Salute Mentale) deve essere con chiarezza centrale nei Servizi di Salute Mentale, ne ha la responsabilità del governo degli stessi e dei processi progettuali. Il CSM deve garantire maggior attenzione all’accoglienza degli utenti con adeguata informazione e spazi confortevoli

-“Durante e Dopo di Noi” è un problema relativamente nuovo e di notevole portata, la popolazione cresciuta dopo la chiusura dei manicomi è giunta ad una età in cui rimane senza famiglia oppure con genitori molto anziani. Servizi sociali e sanitari sono chiamati anche dalla recente legge sul “Dopo di Noi” ad intervenire per dare un aiuto alle persone sole e non autosufficienti. Al sanitario, in particolare, si chiede di partecipare alla progettazione per una soluzione abitativa ed a mettere a disposizione operatori domiciliari durante e Dopo di Noi.

CUFO: valorizzazione dei CUFO di ambito e del CUFO romagnolo (che però è ancora da costituire !) e della loro funzione centrale sia di monitoraggio e valutazione della attuazione concreta delle politiche e degli indirizzi operativi, che di proposta-progettazione dei necessari miglioramenti. Per quanto riguarda questo primo (ritardato)  anno di decollo dei quattro Cufo territoriali, ci risulta una grande e scoordinata differenza di situazioni e già mancanze o ritardi di ascolto per quelli che, costituitisi correttamente, hanno subito cominciato a lavorare e a elaborare prime analisi e richieste di confronto con le dirigenze del DSM e dell’AUSL.

“Dialogo Aperto” : chiediamo al Ministero della Sanità, all’Assessorato regionale alla Sanità e all’AUSL Romagna di allargare la sperimentazione del modello del “Dialogo Aperto” anche nel territorio romagnolo; prevedendo l’investimento di risorse formative aggiuntive allo scopo di costituire le relative equipe di operatori per il suo decollo.

Informazione, comunicazione, partecipazione . Chiediamo una più continuativa, sistematica e tempestiva informazione e diffusione alle associazioni di utenti e familiari di tutta la documentazione relativa agli atti di indirizzo e decisione dell’AUSL e del DSM romagnoli nel campo complessivo della Salute Mentale (NPIA,DP,DI, Psichiaria Adulti) al fine di comunicarla e diffonderla presso i nostri soci per alzare e qualificare  il nostro livello di informazione e   consapevolezza e quindi  il potenziale di partecipazione. A questo scopo sarebbe molto utile un investimento che (anche con la nostra collaborazione) permetta di utilizzare al meglio le nuove tecnologie informatiche.

L’anomalia cesenate: permane (e anzi si è aggravata) la critica situazione conflittuale nel DSM di Cesena ( tra la Direzione e numerosi medici, operatori, familiari/associazione “Porte Aperte”); situazione da noi da molto tempo denunciata e più volte messa a conoscenza della Dirigenza AUSL/DSM per l’individuazione (promessaci) di un suo superamento. Siamo disponibili a riverificarne i termini.

 

PORTE APERTE della Romagna

Evento formativo con metodologia Open Space Technology su Budget di Salute

Evento formativo con metodologia Open Space Technology su Budget di Salute

PROGETTARE LA SALUTE:

IL BUDGET DI SALUTE

Cervia (RA), mercoledì 08 febbraio 2017

SCHEDA DI ISCRIZIONE

Si prega di compilare in stampatello ed inviare dal 16 al 26 gennaio 2017 alla Segreteria Organizzativa tramite e-mail: antonella.nicolucci@auslromagna.it oppure nadia.valdinoci@auslromagna.it

scarica il pdf:  budget-di-salute-8-febbraio-2017

Cognome …………………………………………………………………………….

Nome ………………………………………………………………………………..

Codice Fiscale ……………………………………………………………………

Qualifica ……………………………………………………………………………

Disciplina ECM se prevista: …………………………………………………

. ………………………………………………………………………………………..

Ente…………………………………………………………………………………..

Servizio/U.O………………………………………………………………………

Impresa Sociale/Cooperativa………………………………………………..

Associazione………………………………………………………………………

Indirizzo………………………………………………………………….N. …….

CAP……………..Città……………………………………………….Prov…….

Tel………………………………………Fax……………………………………….

E-mail ……………………………………………………………………………….

Esprimo il consenso al trattamento dei miei dati per le

finalità consentite dal D.Lgs. 196/03.

Data……………………………………………………………………

Firma…………………………………………………………………

RICHIEDE I CREDITI E.C.M. q SI q NO

EDITORIA N.01064

(stampa: 12.01.2017)

Evento formativo con metodologia Open Space

Technology su Budget di Salute

PROGETTARE LA SALUTE:

IL BUDGET DI SALUTE

Cervia (RA), 8 febbraio 2017

“LA VOCE DI METTE” in dialogo con l’esperienza scandinava

Segnaliamo il Convegno sulla salute mentale:

“LA VOCE DI METTE”
– In dialogo con l’esperienza scandinava

indetto dall’associazione il “CERCHIO E L’ALBERO”

per

Venerdì 11 novembre 2016 – ore 09.00 – 14.00
presso l’Aula Magna ITGC Compagnoni
Via D.A. Lumagni, 26, Lugo

 

volantino-convegno-la-voce-di-mette  pdf scaricabile

 

Appello per la Salute Mentale

Pubblichiamo il testo dell’Appello per la Salute Mentale promosso dalla SIEP – che è stato fatto proprio dalla (indicare nome o Associazione) rivolto alle Istituzioni Regionali e Nazionali per restituire priorità al tema della Salute Mentale di Comunità, oggi letteralmente sparita dall’agenda politica sanitaria italiana. Riteniamo che ciò possa e debba essere realizzato innanzitutto attraverso una puntuale azione di conoscenza, diffusa, partecipata, trasparente, che coinvolga tutti i portatori di interessi. L’assenza di dati certi su quanto, come e con quali risultati vengono perseguite le politiche di salute mentale nel nostro Paese è tanto più grave se si considera l’impietosa denuncia che sul tema ha prodotto solo 3 anni fa la Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Servizio Sanitario.
L’Appello è sottoscritto dalla maggior parte dei Direttori dei DSM italiani. E’ la prima volta che i responsabili delle strutture sanitarie deputate a realizzare i principi della Riforma del 1978 fanno sentire coerentemente la propria voce, sottolineando la contraddizione tra l’aumento della domanda di assistenza, cui i Servizi sono chiamati a far fronte, e l’inadeguatezza dei meccanismi organizzativi e di finanziamento. Le scelte adottate negli ultimi anni, infatti, stanno di fatto impoverendo la capacità di risposta dei Servizi Territoriali, vere pietre angolari della Salute Mentale di Comunità. E’ un processo questo che siamo certi non corrisponda alle intenzioni degli Amministratori e tantomeno dei Professionisti o degli Utenti e dei loro Familiari. E tuttavia esso prosegue, sotto traccia, in modo quasi ineluttabile, minando la motivazione degli operatori, annientando la speranza dei cittadini.
Quello che chiediamo non ha la portata della rivoluzione culturale operata con la 180: molto più modestamente chiediamo di far luce su quanto si fa e non si fa in Salute Mentale nelle Regioni Italiane e sulla dissociazione, non più tollerabile, tra enunciazione di principi e pratiche reali.
Aderire, sia individualmente che in nome delle Associazioni che si rappresentano, è semplice: basta inviare una mail all’indirizzo  appellosalutementale@gmail.com scrivendo nell’oggetto o nel corpo del messaggio  “ADERISCO” e, se si vuole, le proprie osservazioni o commenti.

Vi chiediamo di diffondere l’Appello ai vostri contatti, sui vostri siti, nei forum di discussione, perché esso possa giungere al maggior numero possibile di persone interessate.
Raccoglieremo le adesioni sino al 10 ottobre p.v. per giungere successivamente ad un’occasione pubblica di confronto con i rappresentanti istituzionali, della quale daremo ampia informazione.

appello-per-la-salute-mentale-siep   pdf scaricabile

25 settembre 2016

 

ricordare Marco Cavallo

«Marco Cavallo» venne portato fuori dal manicomio San Giovanni di Trieste, aprendo una breccia nel muro di cinta, il 25 febbraio 1973. A volere l’iniziativa fu il direttore dell’ospedale psichiatrico Franco Basaglia »

marco cavallo

locandina del Comune di RavennaPROGRAMMA 22 e 23 APRILE 2016 – MARCO CAVALLO A RAVENNA “…

 

35° Giornata ONU dei diritti delle persone con disabilità

Il 3 Dicembre 2015 sarà la 35° Giornata ONU dei diritti delle persone con disabilità.

I disabili sono persone con minorazioni fisiche, psichiche e portatori di handicap intellettivo. Persone invalide del lavoro, persone non vedenti, sordomute, invalide di guerra, invalide civili di guerra, invalide per servizio; nell’ambito del coordinamento degli amministratori locali e della Commissione di concertazione per il lavoro delle persone disabili è maturata l’idea di costruire per quella data una serie di eventi, iniziative e appuntamenti promossi da amministrazioni pubbliche, da organizzazioni private per riflettere e far conoscere i tanti temi che riguardano la disabilità. In questo contesto le Associazioni dei disabili hanno  promosso la tavola rotonda che si svolgerà appunto il 28 Novembre sul tema: “STIGMA E DISCRIMINAZIONE CONTRO I DISABILI” per denunciare i tanti ostacoli e i tanti pregiudizi che riducono i diritti delle persone con disabilità.

Stigma e disagio dep