Verbale Assemblea di Ravenna del 10/7/2018

Carta dei serviziVerbale   Assemblea di Ravenna  del 10/7/2018

 

Presenti Maria Grazia Perugini, Franca Gordini, Dina Baldassarri, Nevada Anostini, Primarosa Melandri, Beppe Donna, Germano Aloisi, Giancarlo Castagnoli, Nevio Chiarini e Valerio Cellini.

Ordine del giorno: Valutazione convegno del 19 giugno sulla legge  180

Il dr Dell’Acqua è stata la persona che maggiormente ha coinvolto per i risultati ottenuti da quando Trieste è partita anticipando addirittura la legge 180. Chi di noi ha avuto modo di vedere come funziona il DSM di Trieste si è reso conto fin da subito che Medici ed Operatori collaborano attivamente per creare insieme Salute Mentale. I 4 CSM di Trieste sono aperti al quartiere cittadino 24/24 mentre come sottolinea Castagnoli i nostri sono chiusi di notte di domenica e nei giorni festivi. Cellini fa presente quanto sia tangibile la differenza di formazione tra gli operatori di Trieste e i nostri: a Trieste il linguaggio professionale del medico è uguale a quello di un infermiere o di un assistente sociale perché tra di loro si è costruita e mantenuta una intesa di lavoro ed uno scambio di professionalità che va a favore sia del malato che della famiglia che deve sostenere il malato. Da noi manca il concetto di collaborazione, manca in loro la capacità e la volontà di costruire tra loro rapporti solidi, durevoli e di collaborazione. Sono arrivati ad avere un ammanco del 30% del personale e tanti di questi sono da formare; non c’è confronto!! Noi cosa abbiamo se non un “Ambulatorio”.

Devono iniziare a collaborare in equipe e conoscere il malato che hanno in carico a 360 gradi. E di fronte a questa scelta nessuno di loro ha la capacità e le forze di ribellarsi.

Nevada interviene dicendo che il cambiamento deve partire dall’alto invece “Ravani ci racconta che è frustrato e noi dobbiamo comprendere la sua frustrazione?”

Chiarini” dobbiamo invece fargli emergere un modo chiaro come Noi viviamo questa situazione grottesca.”

Beppe “poi si parla da tempo di questi Budget di salute mentale?? Ma dopo cosa c’è se non il vuoto???

Cellini insiste che devono essere progetti per ciascuna persona che ne ha bisogno, altrimenti siamo pronti ad andare in piazza. Sempre Cellini ha ricordato il modo in cui 10 anni fa si sono celebrati i 30 anni della 180 quando c’era ancora la Dressa Carozza. Si è fatto un convegno all’Hotel Cube in cui assieme al Dr Scalfari, Direttore DSM allora sono intervenuti tanti personaggi della psichiatria tra cui il Direttore DSM di RE, uno psichiatra dell’ospedale Niguarda di Milano ed il Dr Mezzina di Trieste. Ricordando la Dressa Carozza le abbiamo riconosciuto il merito delle svolte positive che è riuscita a dare all’SPDC, che oggi è portata avanti con soddisfazione dal Dr Zanfini e dalla Dressa Coreddu.Finalmente anche il nostro SPDC è all’avanguardia ed è già a porte aperte rispetto al passato.

Naturalmente il confronto va ancora su Trieste in cui da tempo l’SPDC ha 6 posti letto, con bassi TSO e nessun cittadino a Trieste era nell’OPG. Da sempre Trieste ha porte aperte in tutti i suoi servizi. Da anni esistono le Coop sociali in cui sono occupati 400 persone e la maggioranza di questi soffre di disturbi psichiatrici; il Dr Dell’Acqua ha elencato molto bene i risultati che si sono avuti a Trieste attraverso un lavoro di collaborazione.

Il Dr Tibaldi ha parlato dei diritti del malato: oltre ai diritti che riguardano la casa, il lavoro ha voluto concentrarsi anche sui diritti nuovi cioè da oggi in avanti:

  1. il diritto alle decisioni che riguardano il malato stesso
  2. Il diritto al rispetto e alle preferenze sulla dose dei farmaci
  3. Il diritto a non morire 20 anni prima
  4. Il diritto a non essere frammentato fra diversi servizi

Il medico deve imparare che la condivisione delle decisioni è importante e lo psichiatra non è sempre il miglior interprete dei bisogni del malato, ma tanti psichiatri sono distanti dal concetto di democraticità ed impongono misure coercitive “lo pieghiamo a forza di TSO”.

Chiarini ha parlato dei Piani terapeutici individuali che si devono mettere in moto visto che si parla di € 260.000. Quindi incontrare le Dresse  Bianchin e Mazzoni a fare col CUFO il punto di questa situazione.

Cellini ha ribadito che dobbiamo avere più psichiatri e più psicologi, poi si è fatto presente che il telefono del CSM di Ravenna è sempre occupato e per avere la linea occorre tempo e pazienza!!!

Per ultimo c’è da fissare l’impegno col Dr Bazzocchi per le problematiche alimentari.

Infine un’altra triste considerazione è stata fatta sulla nostra Associazione: sempre meno sono gli associati di “PORTE APERTE” e di questi pochi e sempre meno sono i presenti alle nostre riunioni. Anche noi diamo o usiamo poco spirito di collaborazione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...