Relazione sull’attività svolta nel 2017 e proposte per il 2018

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PORTE APERTE della Romagna  

Relazione sull’attività svolta nel 2017 e proposte per il 2018

Ci pare giusto fare un bilancio su quanto fatto nel 2017, sugli incontri importanti  promossi e su quelli a cui abbiamo partecipato.

In primo luogo è bene mettere in evidenza una caratteristica della nostra associazione, che è quella di vivere frequenti momenti associativi con 60 Assemblee di distretto ( Cesena, Faenza, Forlì, Lugo, Ravenna e Savignano); hanno un valore informativo, formativo e di auto mutuo aiuto, le assemblee sono partecipate mediamente da oltre il 50% degli Associati. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione si è riunito ogni bimestre svolgendo approfondimenti ed assumendo decisioni. Il Comitato Esecutivo si riunisce spesso per l’attuazione delle decisioni prese.

Abbiamo partecipato numerosi agli incontri promossi dall’AUSL e dal DSM della Romagna, ( in particolar modo sull’ argomento del Budget di Salute). Castagnoli e Morgagni continuano a partecipare agli incontri del Coordinamento regionale delle associazioni dei familiari (UNASAM).

Abbiamo incontrato più volte i vertici dell’AUSL e del DSM per presentare le nostre proposte di cambiamento del Servizi di Salute Mentale, contenute in una nostra nota del maggio 2017. I SSM sono inadeguati, perché fondamentalmente sono quasi ad esclusivo indirizzo psicofarmacologico, non c’è il “prendersi cura della persona”, di cui c’è sempre più notevole necessità. Ci sono stati miglioramenti specie negli SPDC ed in particolare in quello di Ravenna; ma bisogna cambiare sul serio  nel territorio con organici e professionalità adeguati e con equipe multi professionali realmente funzionanti.

Per dare un impulso all’indispensabile integrazione socio-sanitaria abbiamo promosso nei 6 Distretti in cui l’Associazione è presente incontri con i Dirigenti dei Distretti socio-sanitari, coi Dirigenti dei Servizi Sociali dei Comuni e con la presenza quasi ovunque dei Medici e i Dirigenti dei CSM. Sono stati quasi ovunque momenti utili ed anche costruttivi, con sviluppi importanti a Ravenna; abbiamo presentato e svolto diversi progetti di socializzazione riabilitativa, finanziati coi Piani di Zona.

Sono aumentati gli incontri con famiglie in difficoltà e si pongono con urgenza iniziative per cominciare a concretizzare scelte sull’argomento delicato del “Durante e Dopo di Noi”.

Abbiamo partecipato ad incontri con personaggi esterni, e soprattutto col Dr Starace a Modena, dove si sperimenta la pratica del “Dialogo Aperto” e dove sono cresciuti i nostri rapporti anche di confronto; siamo diventati soci della SIEP, presieduta dallo stesso Dr Starace.

Siamo presenti nei CUFO, dove continuano le ambiguità sul loro funzionamento; invece di affrontare il primario compito di valutazione dei SSM, affrontano in maniera inconcludente tutto o niente come succede a Forlì e in particolare a Cesena, ove permane ( e anzi si è aggravata) la critica situazione conflittuale tra il dirigente dr Bosio e numerosi medici-operatori-familiari e la nostra associazione “PORTE APERTE della Romagna”; situazione da molto tempo da noi denunciata e più volte messa a conoscenza della Dirigenza AUSL/DSM per l’individuazione (promessaci) di un suo superamento che tuttora dardi a venire.

E’ cresciuto il nostro ruolo e quello del nostro Coordinamento regionale URASAM nella Consulta Regionale della SM, ( ora presieduta dal nostro socio Enzo Morgagni, almeno nella Consulta, nonostante lo snaturamento come nei CUFO imposto – come nel CUFO – dalla Regione e dalle AUSL, sembra possibile  svolgere un utile  ruolo di verifica e di proposte sulle politiche regionali della SM.

Da ultimo piace ricordare il convegno del Dopo di Noi, che ha rappresentato un salto di qualità nell’azione della nostra Associazione. E’ stato un evento, molto partecipato, che ci ha dato credibilità in quanto abbiamo portato Psichiatri importanti a parlare degli Psicofarmaci e della malattia mentale. In parallelo con l’Audit in corso della Regione diretto dal dr Tibaldi (presente al nostro convegno),  si comincia a riflettere sui guasti che può provocare  un uso non adeguato degli psicofarmaci.

2018

Continueremo con tutta l’attività interna ( Assemblee dei soci, incontri, supporti, ecc.) ed incalzeremo AUSL e DMS romagnoli per i cambiamenti proposti anche recentemente in maniera articolata, come richiesto dal Rappresentante dell’AUSL Dr Tamagnini  al quale abbiamo fatto pervenire appunto una nuova nota, allegata alla relazione; amplieremo i confronti con gli amici del “CSM” e del “Dopo di Noi”.

Vedremo di realizzare 3 importanti appuntamenti:  entro la primavera  un convegno su “Alimentazione e salute mentale” ed una  iniziativa sul 40° della legge 180, (non tanto celebrativa ma di  bilancio della sua applicazione); d in autunno un convegno sul passaggio in concreto da una psichiatria ad indirizzo quasi esclusivo psicofarmacologico ad un approccio che realizzi il prendersi cura della persona, con quali organici,   quali professionalità e in quale contesto di integrazione  sanitaria e sociale.

Abbiamo una attività molto impegnativa svolta e soprattutto da svolgere, nel rinnovo delle cariche della Associazione prevista dallo statuto è opportuno tenerne conto e rafforzare il CD con nuove energie ed anche più giovani, pensando anche a  necessari avvicendamenti nelle maggiori responsabilità.

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