13 mesi senza contenzione all’SPDC di Ravenna

Anche PORTE APERTE della Romagna

Festeggia 13 mesi senza contenzione all’SPDC di Ravenna

 

Anche oggi, dopo al nostro convegno del 29 di settembre, ho sentito della buona musica. Siamo sulla strada giusta, in sintonia con quanto ha deciso l’ONU nell’aggiornare nel 2014 la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che afferma: ”Il diritto umano fondamentale alla parità di riconoscimento di fronte alla legge si applica a tutti, anche alle persone con disturbi mentali”. E ancora: ”L’autonomia individuale e la capacità delle persone con disabilità di prendere delle decisioni devono essere rispettate sempre, il che significa che le leggi in materia di salute mentale che consentono il trattamento forzato devono essere abolite”. E Infine: “Gli Stati membri hanno l’obbligo di richiedere che tutti i professionisti medici e sanitari (inclusi quelli psichiatrici) ottengano il consenso libero e informato delle persone con disabilità prima di qualsiasi trattamento”.

Inoltre l’art.10 del Decreto Legge “Disposizioni in materia di tutela della salute mentale volte all’attuazione e allo sviluppo dei principi di cui alla l.13 maggio 1978, n. 180” propone una modifica della legge 833/78 inserendo il seguente: “Nei confronti delle persone sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio, è punita ogni violenza fisica e morale e non è ammessa alcuna forma di misura coercitiva che si configuri quale ulteriore restrizione della libertà personale”.

PORTE APERTE festeggia 13 mesi senza contenzione, una pratica traumatica pure per le famiglie. E’ anche un nostro risultato per il nostro ruolo di stimolo e controllo come ci riconosce anche il DG dr Tonini. Lo svolgiamo dal 1994, nel momento in cui la restaurazione psichiatrica si imponeva come un ariete, con la prepotenza esclusiva psicofarmacologica. Abbiamo vissuto rapporti conflittuali ed anche momenti di collaborazione per aiutare e supportare i nostri figli/familiari, i veri protagonisti, spesso non riconosciuti come tali, dell’avventura verso la salute mentale. Da un decennio abbiamo costruito un confronto molto utile coi Dirigenti, coi Medici e con gli Operatori dei SSM della provincia di Ravenna ed in questo contesto significativi miglioramenti ci sono stati; voglio ricordare molti percorsi di de istituzionalizzazione dalla residenza psichiatrica ai gruppi appartamento ed all’appartamento in autonomia. In questo periodo è maturata la rivoluzione che ha portato oggi a festeggiare la fine della contenzione. È stata questa una bella esperienza positiva, che ci fa dire che se si vuole si può.

PORTE APERTE continua ad incalzare per una presa in carico, ovunque, vera, anche nel territorio, altrimenti è più alto il rischio di momenti traumatici, col ritorno alla contenzione.

(Intervento di Cellini Valerio alla festa del 4 ottobre)

 

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