LA SALUTE MENTALE IN EMILIA ROMAGNA

            

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                        LA SALUTE MENTALE IN EMILIA ROMAGNA

– Il 23 marzo 2009 il Consiglio Regionale, con delibera n° 313, approvò il Piano Attuativo Regionale Salute Mentale 2009-2011 col quale istituì la Consulta Regionale Salute Mentale.
– Furono nominati 33 componenti:
– 15 rappresentanti le Associazioni di Utenti e Familiari, fra queste anche il Coordinamento Regionale Associazioni Familiari Sofferenti Psichici e Utenti ONLUS e le Associazioni nazionali UNASAM, ARAP e DIAPSIGRA;
– 9 rappresentanti le Unità Operative dei DSM-DP del territorio regionale;
– 3 rappresentanti gli Enti Locali;
– 3 rappresentanti le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL;
– 1 rappresentante il privato imprenditoriale operante nell’area salute mentale;
– 2 rappresentanti il privato sociale designati da Legacoop e Confcooperative.

– La Consulta Regionale decise l’istituzione di Gruppi di Lavoro per affrontare le varie tematiche che si presentavano, il primo di questi, nello stesso anno 2009, ha avuto lo scopo di definire un piano di azioni relativo il tema degli inserimenti lavorativi, al termine dei lavori è stato presentato un elaborato finale che illustra tutti i percorsi possibili.
– Il 31 marzo 2014 la Consulta Regionale ha preso in esame la normativa e gli atti deliberativi della Giunta Regionale in materia di inserimenti lavorativi ed ha lamentato di non essere stata coinvolta nell’iter consultivo che ha preceduto l’adozione delle disposizioni normative che prevedono il superamento delle borse lavoro e degli ISRA (Interventi Socio-Riabilitativi Attivi), ha lamentato inoltre che non sia stato tenuto in alcun conto del materiale presentato dal Gruppo di Lavoro sopra citato. Per tali ragioni ha chiesto di:
1)  consolidare gli strumenti di tipo socio-riabilitativo inclusivo come l’ISRA nella legislazione sociale del lavoro;
2) valutare strumenti di compensazione e di gradualità che aiutino le persone ed i nuclei familiari sui quali maggiore è l’impatto economico delle trasformazioni in essere.

– Un Gruppo di Lavoro ha elaborato il “Budget di Salute”, strumento di sostegno dei progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati per l’integrazione socio-sanitaria di persone affette da disturbi mentali gravi e persistenti.
– Alla sua realizzazione nel 2013, primo anno di attivazione, hanno concorso risorse individuali, familiari, sociali e sanitarie.
– In Regione sono stati attuati  222 progetti,a questi vanno aggiunti 71 progetti attivati a Parma, finanziati dall’AUSL e dalla Fondazione Cariparma. Sono stati investiti 700.000 euro stanziati per gli ex manicomiali, la stessa quota è stata stanziata per il 2014.
– Ogni singolo progetto poteva riguardare più aree:
– sostegno all’abitare;
– formazione e lavoro;
– apprendimento, espressività;
– socialità, affettività.

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– A fine 2012 è stata presentato in Consulta Regionale il “Core set di indicatori per la valutazione delle politiche per la salute nei servizi del DSM-DP” elaborato da un Gruppo di Lavoro costituito da 4 rappresentanti della Regione, 4 Direttori di DSM-DP, 3 referenti del sistema informativo DSM-DP e 7 consulenti tecnico-scientifici.
– La finalità è stata di definire e costruire un efficace “core set di indicatori” che qualifichino l’attività dei servizi del DSM-DP, che rilevino e valutino il grado di implementazione delle politiche per la salute dei servizi di NPIA(Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale), adulti e SERT.

– Quanto sopra esposto, se pienamente attuato, avrebbe avviato a soluzione tanta perte dei problemi e delle criticità presenti nei DSM-DP.
– A tutt’oggi questo è reso impossibile dalla politica di tagli indiscriminati nella sanità che, nel caso della salute mentale, sono indirizzati alla riduzione del personale: una assunzione ogni tre dimissioni, nella maggior parte per pensionamenti, Nei prossimi 10 anni gran parte del personale raggiungerà tale traguardo rendendo sempre più critica la situazione, sa non interverranno cambiamenti positivi.
– Si è giunti al punto che un medico, che dovrebbe poter dedicare 39-40 ore/anno ai suoi pazienti più gravi, non raggiunge le 4 ore/anno. Ciò provoca il brillante risultato di aumentare, in modo esponenziale, quelli che sono i maggiori costi: spesa farmaceutica, ricoveri.
– Siamo pertanto a chiedere al nuovo Governo Regionale che verrà eletto il 23 novembre una inversione di tendenza:
1) investire per la salute mentale q uanto  previsto dal Progetto Obiettivo 1998-2000, il 5% della spesa sanitaria per gli adulti, con aggiunta di un 2-3% per la NPIA e per le Dipendenze Patologiche, allora inseriti il altri Dipartimenti;
2) orientare la spesa alla produzione di salute, alla recovery, solo modo per ridurre la spesa farmaceutica ed i posti letto in SPDC e case di cura.

– Le Associazioni di familiari ed utenti dell’Emilia Romagna aderenti all’UNASAM:

E PASA E TEMP – IMOLA
– IN CAMMINO VERSO – BOLOGNA
– INSIEME A NOI – MODENA
– NON PIÙ SOLI – COPPARO, FERRARA
– PORTE APERTE – RAVENNA
– SOSTEGNO E ZUCCHERO – REGGIO EMILIA

 

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