La storia di Porte Aperte

Dal 1993 l’Associazione dei familiari di persone con problemi di salute mentale

1993 La Nascita L’Associazione di volontariato “Leonardo da Vinci” promuove al suo interno il Comitato Familiari di Sofferenti Psichici per la tutela della salute mentale. Il Presidente dell’Associazione Claudio Nanni ha il consenso del Servizio Psichiatrico di Ravenna, del quale è operatore.

1994 Crescita del Comitato Il 21 gennaio è costituito formalmente, il 1° coordinatore è Giancarlo Castagnoli. In pochi mesi aderiscono oltre 40 famiglie. Primo contatto con il Direttore del Servizio Ilo Rossi con la presentazione di problemi rilevati dai familiari, con le prime risposte evasive. Visita ai Servizi Psichiatrici di Trieste per conoscere le loro realizzazioni. Ricerca Europea sui bisogni delle famiglie (campione ravennate).

1995 NASCE PORTE APERTE

12 Gennaio – il Comitato Familiari è tra i Fondatori del Coordinamento Regionale delle Associazioni.

13 Marzo – costituzione legale dell’Associazione per la salute mentale della provincia di Ravenna “Porte Aperte”, primi obiettivi: conoscenza della malattia mentale, tutela delle persone con disturbo psichiatrico applicazione della Legge 180/78. Crescono le adesioni all’Associazione, i bisogni espressi e le richieste al Servizio, il quale risponde che «a Ravenna opera la migliore Psichiatria della Regione».

1996 SERVIZIO INADEGUATO: Dossier di Porte Aperte. Continuano gli incontri e i confronti.

2002 ACCORDO col DSM Dopo anni di denunce e proposte si stipula un Protocollo di intesa con il DSM di RA. C’è condivisione sulle criticità dei Servizi. Ci lasciano Maurizio e Polda.

2003 I FAMILIARI A SCUOLA

 Gennaio: corso sull’Auto Mutuo Aiuto.

In autunno: seminario sulla Famiglia e il disturbo mentale

I Volontari di Porte Aperte assistono le famiglie presso il Servizio in accordo con il Protocollo stipulato nel febbraio 2002.I Volontari di Porte Aperte assistono le famiglie presso il Servizio in accordo con il Protocollo stipulato nel febbraio 2002. Il Direttore del DSM disattende il Protocollo sulle criticità del Servizio.

Ottobre inizia una lunga vertenza col Servizio.

2004 ARRIVA CARRADORI NUOVO D.G. DELL’AUSL Decennale dell’Associazione con Convegno. Incontri coi responsabili dei Distretti. La situazione degli utenti si aggrava 1° incontro col nuovo Direttore Generale (piace il suo approccio ai problemi: vanno affrontati).

2005 INIZIA la SVOLTA Ampio confronto coi nuovi Dirigenti AUSL. Cresce la consapevolezza di avere dei Servizi Psichiatrici inadeguati. Programma di revisione della D.G. AUSL Primi contatti con il dott. Beppe Dell’Acqua e la dott.ssa Paola Carozza. Ruolo delle Associazioni dei familiari. Convegno del 12 novembre

2006 Il CAMBIAMENTO I Familiari, le Associazioni dei familiari e l’Avv. Claudio Cardia convincono il D.G. dell’AUSL della necessità di cambiare la vicenda Bisanzio. Va in “pensione” il dott. Ilo Rossi. Arriva la dott.ssa Paola Carozza. Continua la vigilanza delle Associazioni. Inizia una fase di fattiva collaborazione a riabilitazione in psichiatria, una novità straordinaria.

2007 NUOVA ORGANIZZAZIONE PSICHIATRICA A RAVENNA

Il Dr Vincenzo Scalfari al DSM di Ravenna. Nostro ampio coinvolgimento. Assemblee formative dei familiari. Condivisione delle proposte relative alla riorganizzazione dei CSM. Riunioni dei familiari per conoscere e capire il nuovo.

2008 NUOVO PRESIDENTE Nuovo impulso ai gruppi di Auto Mutuo Aiuto. I familiari sono informati sulle modalità e sui contenuti della riabilitazione psichiatrica.

Trentennale della 180. Tavola rotonda sulla Presa in carico.

1997 LETTERA alle AUTORITÀ Sul peggioramento della sanità psichiatrica. Incontro con l’on. Signorino. Dibattito pubblico sulla “Riabilitazione in psichiatria – confronto di esperienze”.

1998 LETTERA del SINDACO Il sindaco Mercatali invita i Dirigenti AUSL e del DSM al dialogo con i familiari sulle questioni da essi posti. Continuano convegni

ed assemblee. Nasce la Sezione di Porte Aperte a Faenza.

1999 CRESCE L’ASSOCIAZIONISMO DEI FAMILIARI Partecipazione di “PORTE APERTE” alla Manifestazione a Roma dell’UNASAM. Cresce l’associazionismo dei Familiari. Continua il non ascolto del DSM. Problema dei suicidi a Ravenna Nasce la Sezione di Porte Aperte a Lugo.

2000 L’ASSOCIAZIONE A 100 Aumenta la consapevolezza della necessità di cambiare i servizi psichiatrici. Dopo la delibera regionale del 1998 viene emanato il Regolamento del DSM. I familiari fanno parte del Consiglio con del DSM. Convegno-dibattito “Dalla psichiatria alla salute mentale”. 2001

PARTECIPAZIONE alla 1.a Conferenza nazionale della S.M.

 Rilancio normativa sulla salute mentale. Grazie ai Familiari il CSM resta a Lugo. 7 aprile: giornata mondiale della Salute Mentale – iniziative con il DSM in tutta la Provincia. Convegno Marà e Smargiassi.

La storia di Porte Aperte Ravenna dal 1993-2008  pdf scaricabile)

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